Ogni giorno vediamo i nostri siti enunciare nuove metodiche riabilitative e didattiche rieducative. Termini normalmente complessi in grado di creare suggestioni e soggezioni.
Ma cosa troviamo dietro a questi appassionanti termini? Sono veramente innovativi? Propongono nuove idee e nuovi modi di procedere?
Senza nulla togliere alle poche originalità, devo dire che nella maggior parte dei casi ci troviamo di fronte a simpatiche somme terminologiche che poco innovano.
Cosa sono le tecniche metameriche?
Parlare di tecniche metameriche significa soltanto aver studiato un po’ di anatomo-fisiologia e capire che i nostri nervi irradiano parti specifiche dei nostri corpi.
Si tratta di novità? Non direi, qualsiasi operatore di media cultura può svolgere questo compito. Ma devo dire che è un bel termine.
Cosa sono le tecniche neurodinamiche?
Parlare di tecniche neurodinamiche è ancora più appassionante ma dietro troviamo ancora conoscenze di fisologia e neurologia.
Bisogna capire che corpo e mente sono strettamente interconnessi e per agire sul corpo dobbiamo adottare strategie che sfruttano il sistema nervoso per indurre un migliore rendimento. Si tratta di novità? No, ma anche questo è particolarmente affascinante.
E il pilates?
In modo diverso la moda del pilates. Dico moda perché si tratta del riutilizzo di quanto era stato detto un secolo fa.

Spesso dietro al nome si svolgono attività che nulla hanno a che fare con quanto dettato dall’ideatore… ho trovato spesso normali corsi di ginnastica generale dove solo il nome era la novità. Inoltre va detto che se applicassimo nel settore della prevenzione le vere tecniche di Pilates molte persone avrebbero dei problemi.
Le idee di Pilates sono state sicuramente interessanti e ancora oggi hanno un certo fondamento, ma nascevano per allenare atleti professionisti, persone ben allenate alle quali dare qualche indicazione posturale tipica di quel periodo (è interessante guardare i video con regia dell’ideatore per capire che pochi di noi possono reggere un simile impatto).
E quindi? Quali tecniche usare per migliorare la postura?
Più stimolanti dal punto di vista scientifico sono alcune evoluzioni del metodo che oggi possiamo osservare in pochi Centri dove i concetti di postura, progressione, intensità, coordinazione permettono di ottimizzare i risultati.
Un consiglio? Seguite persone che continuano a studiare ed evolvere e diffidate dei nomi roboanti! – Prof. Diego Sarto
