L’ernia cervicale può causare una serie di sintomi, da dolori al collo a problemi di coordinazione, che variano in base alla sua gravità e posizione. È fondamentale consultare un medico per una diagnosi e un trattamento adeguati, in quanto complicazioni più gravi potrebbero insorgere se l’ernia non viene trattata tempestivamente.
Quali sono i sintomi dell’ernia cervicale?
I sintomi dell’ernia cervicale possono variare in base alla gravità e alla posizione dell’ernia, ma alcuni dei sintomi più comuni includono:
- Dolore al collo: Questo può essere un dolore costante o intermittente e può estendersi al braccio, alla spalla o alla parte superiore della schiena.
- Formicolio e intorpidimento: Questi sintomi possono essere avvertiti nel braccio, nella mano, nella spalla o nella parte superiore della schiena.
- Debolezza muscolare: Questo può rendere difficile sollevare oggetti pesanti o scrivere a mano.
- Problemi di coordinazione: Questo può causare incertezza nella camminata o nell’equilibrio.
- Mal di testa: Questo può essere causato dalla pressione sui nervi o dalla contrazione dei muscoli del collo.
- Problemi di equilibrio: Questo può rendere difficile mantenere l’equilibrio durante l’esecuzione di attività quotidiane.
Se si sospetta di avere un’ernia cervicale o un’ernia lombare, è importante consultare un medico per una valutazione e un trattamento appropriati. In alcuni casi, l’ernia cervicale può causare complicazioni più gravi, come la compressione della radice nervosa o la paralisi, se non viene trattata.
Cosa fare in caso di ernia cervicale o di ernia lombare?
L’approccio che più condividiamo è il lavoro in equipe tra medico, terapista e chinesiologo.
Al medico compete la diagnosi, al terapista compete l’aspetto terapeutico manuale e strumentale (tens, magneto, laser, tecar, ecc.) al chinesiologo compete tutto l’aspetto motorio e quindi il ripristino della postura attraverso gli strumenti del movimento razionale e finalizzato.

Ci soffermiamo su questa terza figura perché è l’unica che permette al paziente di “autointervenire” sul proprio problema. La consapevolezza delle alterazioni posturali, delle alterazioni della sincronia dinamica, degli sbilanciamenti del baricentro divengono, una volta ben appresi, strumenti essenziali per la prevenzione e cura del mal di schiena e non solo.
Ogni soggetto ha bisogno di un approccio personalizzato, non tutti i problemi cervicali e lombari derivano dalle stesse cause. Anzi a volte l’eccessiva mobilità o rigidità richiedono un intervento antitetico.
Va ricordato inoltre che l’intervento sulla sola parte dolente porta nella maggior parte dei casi a risultati transitori e poco soddisfacenti. Ben diverso poter intervenire stimolando le intere catene cinetiche in modo da riportare tutto l’organismo in “asse”.
Ultimo appunto essenziale l’apporto della respirazione. Tecniche diverse portano a diversi contributi… solo due esempi:
- Una respirazione toracica profonda in correzione posturale mobilizza la colonna vertebrale
- Una ampia respirazione diaframmatica stimola la peristalsi intestinale.
